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Il progetto si sviluppa su assunti pedagogici noti e consolidati: l'importanza del colore, del tatto, del suono e della luce; l'elasticità funzionale degli spazi di gioco; la presenza di zone con elementi primari quali terra e acqua; l'importanza della rappresentazione teatralizzata nel gioco; la presenza di zone appartate ma controllabili a vista lontana; l'articolazione di spazi sempre riconoscibili; la gestione organica degli spazi; la suddivisione dei percorsi tale da avere zone di servizio che non interferiscono con le aree dedicate ai piccoli utenti.
Interventi chiave risultano: la parziale trasparenza
in copertura nella zona "attività di movimento", che consente
la percezione della luce zenitale; pavimentazione pluricromatica
delle zone "attività di movimento", che favorisce la suddivisione
temporanea delle aree gioco; formazione di nicchie tematiche con
pareti disegnate a tema, che stimolano lo scambio tematico tra gruppi
ristretti; presenza di teatrino ligneo e giochi componibili di produzione
seriale, già ampiamente sperimentati; presenza di pareti
creative; formazione di impianto di diffusione sonora con diffusori
opportunamente ubicati; formazione di aree esterne dedicate alle
percezioni "naturali", con orticello, sabbia, acqua.
progetto: arch. P. Macchi, con arch. M.C. Civelli e arch. E. Lariani
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